Carnival Cruise Line presenta Carnival Destiny, la prima unità di classe Ace da 8.000 passeggeri

Una partnership storica che compie trent’anni e si proietta nel futuro con un progetto senza precedenti per la cantieristica italiana. Presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, Carnival Corporation e il gruppo cantieristico italiano hanno celebrato il trentesimo anniversario della loro collaborazione. L’evento ha sancito l’avvio ufficiale di un nuovo programma costruttivo con il taglio della prima lamiera di Carnival Destiny, la prima di tre navi gemelle di nuova generazione appartenenti all’inedita classe “Ace”, le cui consegne sono pianificate rispettivamente nel 2029, 2031 e 2033.

Il nome scelto per la nuova ammiraglia racchiude un profondo valore simbolico. Fu proprio la storica “Carnival Destiny”, consegnata da Fincantieri nel 1996, a ridefinire gli standard del settore diventando la prima nave da crociera al mondo a superare la barriera delle 100.000 tonnellate di stazza lorda. Da quel momento, il legame tra le due aziende ha portato alla nascita di ben 76 unità per i vari marchi del colosso statunitense, di cui 15 destinate specificamente al brand Carnival Cruise Line. Alla cerimonia odierna ha preso parte una folta delegazione di vertici e autorità tra cui Micky Arison e Josh Weinstein per Carnival Corporation, Christine Duffy per Carnival Cruise Line, oltre ai vertici di Fincantieri rappresentati dal presidente Biagio Mazzotta e dall’amministratore delegato Pierroberto Folgiero.

I numeri del nuovo progetto Ace parlano chiaro e segnano l’ingresso di Fincantieri nel segmento dei super-giganti del mare. Con una stazza lorda di circa 230.000 tonnellate, Carnival Destiny sarà in assoluto la nave più grande mai costruita dal Gruppo e la più grande mai realizzata in un cantiere navale italiano. Alimentata a gas naturale liquefatto (GNL), la nave disporrà di oltre 3.000 cabine e sarà in grado di ospitare più di 8.000 passeggeri a piena capacità. Il progetto integrerà le più moderne tecnologie per l’efficienza energetica, la gestione dei rifiuti e l’abbattimento delle emissioni, consolidando ulteriormente il ruolo strategico dello stabilimento di Monfalcone come polo d’eccellenza internazionale della transizione tecnologica nel settore marittimo.

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